Quante volte, da soli o in compagnia, guardando un film, leggendo un libro, sia un giallo sia un poliziesco, ci siamo trovati talmente immersi nella narrazione fino a immedesimarci nel protagonista, in colui che indaga, tentando di anticiparlo e scoprendo, noi per primi la soluzione. Chi è il colpevole ? Il maggiordomo?, il postino? oppure hanno incastrato qualcuno e noi ci siamo cascati come delle pere cotte. Non importa se abbiamo azzeccato la risposta oppure no: quel che conta e che abbiamo fatto la cosa giusta, cioè abbiamo vagliato le prove (indiziarie o circostanziali) le abbiamo valutate, soppesate, analizzate e se due più due fa quattro il colpevole è….(anche perché mamma mia quanto mi sta antipatico). Se così fosse saremmo tutti investigatori provetti. Nella realtà l’investigazione è cosa ben più concreta, è l’accomunarsi di diverse discipline scientifiche e tecniche legate, in ultima analisi, dall’istinto dell’investigatore, dal suo mitico fiuto, ma sempre slegate da forme pregiudizievoli, negative e pericolose, di antipatia o simpatia. Piuttosto, l’investigazione, come ricerca della verità, è vera e propria arte scientifica sia nei concetti sia nei contenuti. L’investigazione è paragonabile alla ricerca scientifica nei campi più disparati, esempi inconfondibili ne sono il biologo con il suo potente microscopio, lo scienziato con il futuristico acceleratore di particelle e chi ne ha più ne metta. Tutti, comunque, con un unico obiettivo: trovare delle risposte concrete e sperimentalmente ripetibili, nella continua e perseverante ricerca della propria verità o del proprio colpevole. E’ talmente serio l’oggetto in questione “l’investigazione” talmente vicino, anzi simile a scienze normalmente definite classiche che il mondo universitario ha avvertito la necessità di istituire, recentemente, un diploma di laurea in scienze dell’investigazione. Non per questo il fascino dell’investigatore si è offuscato, molti i fattori, oltre a quelli tecnici, quelli che toccano la sfera della mente umana, gli aspetti psicologici abissali e oscuri dell’animo umano continuano a circondarlo di un alone, per definizione romantico. La ricerca della verità non può fermarsi di fronte a qualcosa che volgarmente si tende a declinare come follia spesso anch’essa ha una sua logica e comprenderla fa dell’investigatore un “eroe” della sopravvivenza urbana e civile: un mito che non morirà mai. Arrivederci alla prossima.
Nel frattempo se desideri spedirmi per e-mail richieste d’informazioni, semplici curiosità, contributi informativi o narrativi (brevi racconti giallistici e/o polizieschi) sarò ben felice di risponderti pubblicamente o privatamente. Per quel che riguarda, invece, i tuoi racconti di fantasia saranno pubblicati tra queste pagine a mio insindacabile giudizio senza che ciò dia luogo a reciproci compensi.
Giuseppe SCAVO |